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La business idea dell’IIS Leonardo da Vinci per Padova Urbs Picta

Foto Colasio

Presso il Centro culturale San Gaetano si è tenuta il 10 aprile scorso la premiazione delle otto classi delle diverse scuole della provincia di Padova che hanno partecipato al concorso “È nata una stella – Scuole per Padova Urbs Picta” promosso e gestito da Irecoop Veneto e patrocinato dal Comune di Padova e da Banca di Credito Cooperativo Patavina.

I nostri studenti della classe terza A dell’ITE Turismo (sesti classificati) hanno presentato la loro idea di impresa cooperativa simulata per valorizzare gli affreschi  trecenteschi di Padova e promuovere il turismo nella nostra città.  Si tratta della cooperativa “Padova’300” che offre servizi di animazione storico-culturale presso i siti candidati Unesco per consentire esperienze “immersive” nell’atmosfera trecentesca. A tal fine gli studenti, con il coordinamento dei docenti Zanardi, Rinaldi e Sarri, hanno ideato sceneggiature in cui i personaggi affrescati da Giotto, Giusto de’ Menabuoi e Guariento (per citarne solo alcuni) prendono vita e, dialogando tra loro e coni i turisti, raccontano le vicende della loro epoca e spiegano gli affreschi.

Abbigliati in costume trecentesco gli studenti, attori e registi, hanno girato un video per illustrare il loro servizio turistico: Francesco Petrarca accompagna alcuni turisti al Palazzo della Ragione e qui incontra Francesco da Carrara e Giovanni Dondi. Con il primo si intrattiene a parlare della Signoria di Padova, con il secondo disserta di medicina e di astrologia. La scenografia della “rappresentazione teatrale” è ovviamente costituita dall’interno del Palazzo della Ragione, un tempo affrescato da Giotto, e così i nostri registi hanno pensato di far comparire nella sala anche attori nelle vesti di Giotto e di Pietro d’Abano, che lo ispirò con il suo Astrolabio. Nel video la visita dei turisti prosegue alla Reggia Carrarese dove Petrarca incontra Fina Buzzaccarini, moglie di Francesco il Vecchio e committente degli affreschi del Battistero del Duomo ed i pittori della corte carrarese Guariento d’Arpo e Giusto de’Menabuoi. Fina Buzzaccarini narra ai turisti il suo senso degli affari e la sue doti di donna mecenate che saranno d’esempio ad altre donne importanti per lo sviluppo dell’arte e della scienza nella città di Padova.

RASSEGNA STAMPA

 
GAZZETTINO
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